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Come nasce il Progetto Trattoria Solidale

Salvatore Semeraro, Direttore Generale del Consorzio Sir e responsabile fin dagli albori di Trattoria Solidale, racconta la storia di come sia nata questo sogno e dei vari passaggi che hanno portato alla sua realizzazione.

“Trattoria Solidale è un progetto importante, nato da alcuni bisogni concreti e arricchitosi nel tempo grazie all’impegno di molti”.

Salvatore comincia così il suo racconto. Va subito al sodo: Trattoria Solidale nasce da bisogni concreti relativi al Centro di Formazione Professionale di Cascina Biblioteca, dove ragazzi con disabilità intellettiva studiano per diventare operatori della ristorazione.

“Il CFP aveva bisogno che, all’interno del percorso formativo, i ragazzi si sperimentassero in cicli di alternanza scuola lavoro. Poterli seguire in maniera precisa e puntuale anche in questa delicata fase del primo approccio col mondo del lavoro per noi era una priorità. E così nasce l’idea del Ristorante Didattico

Il nostro sogno: aprire un Ristorante Didattico in Cascina Biblioteca

L’idea di avere internamente un ristorante dove gli alunni del CFP potessero sperimentare quello che apprendevano in aula era un progetto che da tempo solleticava gli animi: la garanzia di poter far seguire i ragazzi dai propri docenti e da tutor dedicati sicuramente era molto funzionale.
L’ idea si è concretizzata nel 2015 quando vengono definite le linee guida di questo progetto: bisognava creare un’impresa simulata, dove i ragazzi potessero mettere alla prova le proprie capacità, acquistite attraverso le ore fatte in aula, e dove contemporaneamente gli insegnanti potessero simulare azioni formative direttamente “on the job”.
In poche parole un’impresa simulata è un contenitore che permette di simulare tutto ciò che normalmente accade in un contesto reale (in questo caso in un ristorante reale, dove ci sono un direttore, uno chef, il personale di sala,  le persone che aiutano in cucina, i clienti…) ma che permette di garantire una situazione protetta e controllata,  indispensabile per i ragazzi con disabilità coinvolti.
Nonostante si tratti di un’impresa simulata ai ragazzi l’esperienza è utile per apprendere le dinamiche, riconoscere i ruoli, sperimentare l’impegno, la fatica, ma anche ricevere grandi soddisfazioni e gratificazioni.
Nel 2015, quindi, viene definito il progetto e presentato extra bando a Fondazione Cariplo, che con grande entusiasmo lo sostiene, finanziando importanti lavori di ristrutturazione di una vecchia serra e di uno spazio usato fino a quel momento solo per le esercitazioni, con l’obiettivo di aprire un Ristorante in orari diversi rispetto a quelli scolastici.

Un altro passaggio importante è stato il finanziamento ricevuto dal Piano Emergo (piano metropolitano per il lavoro delle persone con disabilità): questo sostegno ci ha permesso di mettere in atto i primi inserimenti lavorativi: sono stati assunti a tempo determinato 4 ragazzi provenienti dal Centro di Formazione Professionale.

Da questo momento in poi l’avventura decolla: a settembre 2017 viene inaugurato ufficialmente il Ristorante Didattico di Cascina Biblioteca.

Trattoria Solidale: un processo graduale per accompagnare i ragazzi con disabilità verso l’autonomia lavorativa

Dopo una prima fase di sperimentazione, in cui il i ragazzi e  gli insegnanti cominciavano a prendere dimestichezza con il Ristorante Didattico, si è cominciato a lavorare per dare a questa impresa, seppur simulata nell’intento iniziale, una sua identità precisa: è stato fatto uno studio sul marchio (che è stato anche registrato!) e si è sviluppata più concretamente l’idea di strutturare per i ragazzi un vero e proprio percorso che potesse accompagnarli in maniera graduale verso una piena autonomia lavorativa.

All’interno di questo percorso ci sono 3 fasi importanti e distinte tra loro:

  1. L’alternanza scuola-lavoro. Questa attività viene svolta durante tutto il corso dell’anno scolastico, i ragazzi sono seguiti dai propri insegnanti e da tutor dedicati e possono sperimentare sul campo quello che viene spiegato loro in aula. Si tratta di una situazione molto protetta e tutelata, primo approccio alle dinamiche lavorative.
  2. L’inserimento lavorativo. Al termine degli studi, dopo il conseguimento della qualifica di operatore della ristorazione, comincia un periodo di tirocinio, formalizzato con borse lavoro o sperimentazioni lavorative di diverso tipo.
  3. L’assunzione vera e propria. Se nelle prime fasi tutto va secondo i piani, la conclusione auspicata del processo è la vera e propria assunzione, con tutto l’impegno – reciproco – che questo comporta: puntualità, attenzione, rispetto dei ruoli, saper trattare col cliente oppure sapersi relazionare con i propri colleghi, saper portare a termine i compiti che vengono assegnati….

Nasce quindi l’esigenza di fare un passo ulteriore rispetto al Ristorante Didattico, per costruire un vero ponte verso il mondo del lavoro: serviva un luogo dove poter sperimentare più concretamente  cosa volesse dire lavorare a tutti gli effetti in un vero ristorante.

Il ristorante di Cascina Bellaria: un cerchio che si chiude

Nel 2019 entra a far parte del progetto Trattoria Solidale anche Cascina Bellaria, attraverso un contratto di rete stipulato Tra il Consorzio Sir e la Cooperativa Arca Service che prende in gestione il punto ristoro allinterno del parco di Trenno.

Il ristorante di Cascina Bellaria aveva dietro di sé una storia differente e fin dalle sue origini era stato un vero ristorante, con un animo più propriamente commerciale, aperto 6 giorni su 7 sia a pranzo che a cena.

E così si è pensato che potesse essere perfetto per diventare quell’ulteriore gradino verso una reale autonomia lavorativa: i ragazzi studiano, si sperimentano con l’alternanza scuola-lavoro e con i primi tirocini nel Ristornante Didattico e poi vengono assunti con contratti a tempo determinato o anche indeterminato da un vero ristorante, sempre però all’interno di un contesto protetto.

I ragazzi sono così seguiti in tutto il loro percorso e si può verificare con più chiarezza se abbiano acquisito o meno tutte le capacità complesse indispensabili per entrare a tutti gli effetti nel mondo del lavoro.
Nel caso in cui non fossero pronti avranno sempre la possibilità di rimanere all’interno del contesto protetto che li tutela e li sostiene fino a che non diventino in grado di potersi muovere con più sicurezza e autonomia.
“Questo sistema ci permette di investire risorse sulle persone con disabilità con la tranquillità di poter raggiungere il successo“, siega contento Salvatore.

Cascina Biblioteca e Cascina Bellaria: due anime di un sogno condiviso

Cascina Biblioteca e Cascina Bellaria, quindi, rimangono molto differenti l’una dall’altra ma questa differenza è parte preziosa e vitale del progetto Trattoria Solidale.

Cascina Biblioteca è un Ristorante Didattico, aperta al pubblico con orari limitati (al momento soltanto a pranzo e a cena durante i week end), mentre Cascina Bellaria, per sua stessa natura, riesce ad aprire al pubblico con orari differenti, dal martedi alla domenica, con pranzi e aperitivi tutti i giorni della settimana e con menù fissi o alla carta per i pranzi e le cene durante il week end.

Oggi all’interno del sistema Trattoria Solidale ci sono:

  • 6 ragazzi con disabilità assunti a tempo determinato
  • 3 ragazzi con disabilità assunti a tempo indeterminato

Di questi 4 aiutano in cucina mentre 5 lavorano in sala, 2 sono assunti in Cascina Biblioteca e gli altri in Cascina Bellaria.

“Inutile dire quanto siamo orgogliosi di tutto ciò”, ribadisce Salvatore.

Bollono in pentola molti progetti per il futuro…ci piacerebbe che il progetto crescesse con la stessa formula ma andando a toccare altri rami della ristorazione…
Ci stiamo già muovendo perchè ciò accada….quindi sicuramente ci saranno delle novità!

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